La Traversée a Saluzzo

Mostra Nazionale Artigianato - Fuori Mostra

Azione itinerante di boijeot.renauld nelle piazze e nelle vie pedonali del centro storico di Saluzzo,
da Piazza Cavour all’ex caserma Musso.

Dal 17 al 23 ottobre 2016
24 ore su 24

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courtesy Clement Martin

In concomitanza con l’inaugurazione della Mostra Nazionale Artigianato, dal 17 al 23 ottobre, il duo francese boijeot.renauld ha portato nel centro di Saluzzo un vero e proprio cantiere, fatto per vivere e occupare lo spazio pubblico 24 ore su 24, con tavoli, sedie, letti e caffettiere.


Sebastien Renauld e Laurent Boijeot, accompagnati dal fotografo Clément Martin, hanno infatti declinato per il contesto saluzzese un’azione che portano avanti dal 2010, la “Traversée” (traversata), che implica la costruzione partecipata e pubblica e lo spostamento collettivo di tavoli, sedie e letti in legno. Tipico dell’ambiente domestico, il mobilio è costruito seguendo una progettazione semplice e facilmente riproducibile, che rievoca il principio dell’auto-costruzione e le forme disegnate dal designer Enzo Mari negli anni ’70. Prendendo le mosse dallo studio delle proporzioni ideali e dalla volontà di ridurre il materiale e il lavoro al minimo necessario, i disegni originali dei mobili della Traversée nascono da una ricerca empirica e quindi da una serie di tentativi fatti negli anni, per ottenere la più grande leggerezza con il minimo sforzo. I mobili non sono infatti solo funzionali all’abitare lo spazio pubblico 24 su 24. Fatti per essere trasportati in strada, questi oggetti destinati all’ambiente di vita privato, mettono in gioco anche il movimento e l’economia dei gesti necessari ad attuarlo. E non solo. Sono prima di tutto un pretesto per attivare situazioni insolite e informali di condivisione e di discussione attorno al “fare insieme” nello spazio pubblico. Il tavolo, il letto, la sedia diventano con la Traversée il minimo comune denominatore per infiltrare in città un set inconsueto e utopico che propone il mutuo scambio e l’incontro.
A Saluzzo, l’azione ha coinvolto centinaia di abitanti, provocando incontri ripetuti o inconsueti, a seconda degli orari e dei giorni della settimana. Facendo da preambolo alla tradizionale Mostra Nazionale Artigianato, che per due settimane, a partire dall’opening di venerdì 21 ottobre, ha promosso percorsi espositivi, conferenze e discussioni legate al lavoro artigianale del legno e al tema della musica, la Traversée ha aperto le danze attivando veri e propri strumenti di parola, come i tavoli, o veicoli di silenzio, come i letti. Il trio ha infatti abitato il cantiere di Piazza Cavour, la piazza del mercato, giorno e notte, mangiando e dormendo in loco, per arrivare alla costruzione di una serie di “unità di vita” delle quali i saluzzesi si sono appropriati con curiosità ed entusiasmo.
Lungi dall’essere naif, la proposta di ridurre la divisione tra pubblico e privato e di stimolare l’attraversamento collettivo dello spazio urbano, ben mantenendo una connotazione ludica, ha provocato un’inversione dei modi in cui ci si relaziona al prossimo sconosciuto nello spazio pubblico. Il cantiere ha stimolato, durante una settimana, il muto aiuto e contro-forme di rappresentazione nella città, facendosi portatore di un’idea di architettura che è costruzione dinamica di spazi di vita e superamento di muri sociali e individuali proprio attraverso la rappresentazione, temporanea e gioiosa, della loro assenza.
Dal giovedì alla domenica, le “unità di vita” sono state trasportate a spalla per le vie e le piazze del centro storico, tracciando un itinerario che si è concluso domenica 23 ottobre con un pic-nic in FAB, all’ex-caserma Musso. La fine dell’azione, non ha però segnato la fine della storia. Il mobilio è infatti rimasto a Saluzzo, come previsto, pronto per essere riattivato in occasione di ulteriori appuntamenti comuni e conviviali e futuri attraversamenti della città.

 

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