PLAY IN

Arte e territori sonori

playin immagine pagina playin

PLAY IN è un progetto cross disciplinare di ricerca sonora nei suoi molteplici linguaggi, finanziato dal bando “ORA!” della Compagnia di San Paolo e dalla Città di Saluzzo, che prevede l’ideazione di opere da parte del collettivo belga Overtoon e la costruzione di un Archivio Sonoro della Città di Saluzzo attraverso una ricerca realizzata dagli studenti dell’Istituto Soleri Bertoni, di APM (Scuola di Alto Perfezionamento Musicale) e della webradio del C-LAB.
Il progetto rientra nella piattaforma artistica start/storia e arte Saluzzo, che racchiude arte pubblica, design, arte antica, moderna, contemporanei, linguaggi e che grazie alla direzione artistica di Art.ur e l’organizzazione della Fondazione Amleto Bertoni farà dell’intera città uno spazio espositivo multiforme e coinvolgente. Cinque weekend in cui visitare luoghi che hanno molto da raccontare, per incontrare l’arte, conoscere, scoprire e sperimentare la città.
Il percorso espositivo di PLAY IN sarà inaugurato sabato 6 maggio, ore 17.00 presso la Castiglia di Saluzzo.
In questa occasione sarà possibile visitare le installazioni sonore di Stijn Demeulenaere e Katerina Undo della piattaforma belga Overtoon e la project room curata per IGAV dall’artista Marzio Zorio.
Il percorso espositivo proseguirà in Casa Cavassa con la presentazione dell’Archivio sonoro realizzato dagli ex studenti di APM e dagli studenti del Liceo Soleri Bertoni che fa vivere in maniera suggestiva l’identità sonora della città di Saluzzo.
Le opere ideate e realizzate per PLAY IN verranno presentate in un secondo tempo nell’auditorium di Casa Cava a Matera, Capitale europea della Cultura 2019.

Per scaricare il comunicato stampa clicca qui


PER VEDERE LA GALLERY CLICCA QUI

 

Per scaricare il manifesto clicca qui

 


Capitolo primo: la piattaforma di ricerca sonora sperimentale
Saluzzo dal 26 al 29 ottobre 2016

 

Imprevedibile, come l’incontro tra una macchina da cucire e un ombrello, direbbe Lautrémont, è stato il risultato del primo capitolo di PLAY IN laboratorio di arte sonora e di ricerca collettiva legata all’identità acustica di un territorio, concepito da Art.ur e promosso dalla Città di Saluzzo. Dal 26 al 29 ottobre, Saluzzo ha accolto un intenso programma d’incontri, confronti e pratiche collettive tra artisti internazionali, sound designer, ricercatori nell’ambito delle nuove tecnologie ed artigiani di strumenti musicali, invitati a dialogare attorno ad una domanda, a suo modo complessa: come e cosa suona in un insieme di territori sonori come quello della città di Saluzzo?
L’intenzione iniziale e ambiziosa del laboratorio era infatti quella d’indagare, attraverso il confronto tra competenze e approcci diversi, i potenziali territori sonori urbani e periurbani della città e in particolare gli spazi interstiziali all’interno dei quali interferiscono e dialogano diversità e tradizione. L’eccezionale convergenza, durante quattro giorni, di conferenze, discussioni ed esercizi di field recording, ovvero registrazioni estemporanee sul campo, ha prodotto più di una risposta e ha generato scambi e discussioni densi e vivaci, decisamente non scontati, data la differenza di metodi e conoscenze coinvolte all’interno della piattaforma internazionale.
Si è iniziato con una conferenza iniziale di presentazione, alla quale hanno assistito i tanti partner del progetto, numerosi studenti dell’Istituto liceale Soleri Bertoni e gli ex-studenti dell’APM, la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, alcuni dei quali hanno partecipato con entusiasmo all’intero laboratorio. Si è proseguito con una serie d’incontri a porte chiuse con gli artisti di Overtoon, piattaforma di produzione e di ricerca artistica e sonora di Bruxelles, e in particolare Katerina Undo e Stijn Demeulenaere, artisti in residenza a Saluzzo proprio nel quadro di PLAY IN, con il ricercatore e musicista Simone Borghi e con uno dei due membri del duo torinese di musica elettronica Ozmotik, Riccardo Giovinetto.  A partire dagli spunti teorici, che hanno suggerito un dialogo organico e continuo tra tradizione e innovazione, il gruppo di lavoro ha prodotto una serie di coinvolgenti esercizi collettivi di ascolto e di registrazione sonora, ovvero una vera e propria caccia ai suoni ripetitivi e interstiziali del centro storico di Saluzzo. Il terzo giorno del laboratorio è stato dedicato alla presentazione dell’etica e del lavoro di Onyx Jazz Club di Matera, partner di PLAY IN, attraverso l’affascinante figura del banditore, Rino Locantore, che ha regalato momenti di musica e di magia, portando a Saluzzo l’ancestrale cupa cupa, tamburo a frizione tipico di Matera, costruita dal vivo in una delle aule dell’APM e donata alla classe di percussione della stessa scuola.

Il laboratorio si è concluso con un’esercitazione corale nel tradizionale Merca d’le fumne (mercato delle donne) e con un aperitivo finale dedicato all’ascolto dell’opera prodotta dagli artisti Felix Blume, Valentin Ferré e Fabio Battistetti durante i workshop di field recording organizzati quest’estate dall’associazione Origami nelle montagne cuneesi presso lo Spazio Innovazione dell’off MNA gestito dall’associazione Sonova.
La ricchezza e la varietà di quanto emerso da questi giorni di laboratorio faranno da base al lavoro che gli ex studenti di APM, gli studenti del Soleri Bertoni e la web radio saluzzese del C-Lab porteranno avanti nei prossimi mesi. I confronti emersi durante i 4 giorni saranno infatti raccontati dai ragazzi della web radio, mentre gruppi misti di studenti di APM e Soleri Bertoni produrranno una forma sperimentale di archivio sonoro della città, che sarà esposto nella Castiglia a maggio, durante l’esposizione finale del progetto.

Stijn Demeulenaere e Katerina Undo produrranno per la stessa occasione due opere inedite, nate dal loro incontro con il contesto saluzzese e con gli spazi austeri, suggestivi e misteriosi della Castiglia.
La convergenza di saperi e pratiche diverse sarà quindi rappresentata in una mostra corale, che comprenderà anche un’esposizione parallela co-curata insieme all’IGAV di Torino, sempre presso gli spazi della Castiglia.
Il partenariato con Onyx Jazz Club farà sì che le opere siano presentate a Matera in qualità d’introduzione a “La città silente”, progetto d’arte sonora incluso nel programma di Matera città europea della cultura 2019.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Saluzzo e dall’Associazione Art.ur
Con il patrocinio di: Regione Piemonte
Con il sostegno di: Compagnia di San Paolo – Bando ORA!

 

Scarica il comunicato stampa

 

Questo sito utilizza alcuni tipi di cookie, continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo